La storia di Clara
La storia di Clara, Vincent Cuvellier e Charles Dutertre, Bianconero, 2026
È un coro di voci quello che accompagna la storia di Clara, bambina piccolissima casualmente sfuggita alla deportazione della sua famiglia. Sono voci dai registri diversi, che appartengono a chi le ha aperto il cuore e teso le braccia: una vecchia coinquilina, una suora, un soldato … persone diverse che hanno scelto, semplicemente, di restare umani. E così, di mano in mano, la bimba arriva a Nina che la accoglie, ormai salva, nella casa dei bambini e la stringe a sé mentre la piccola, che ha sempre sorriso a chi l’ha protetta, finalmente “piange, come una bambina non ha mai pianto. Piange tutte le lacrime d’Europa. Una lacrima per la Polonia. Una lacrima per la Francia. Una lacrima per le spiagge rosse della Normandia. Una lacrima per i campi rossi d’Ucraina. C’è anche una lacrima per la Germania. Una lacrima per i bambini. Una lacrima per i loro genitori. E il resto delle sue lacrime di bambina per la sua mamma. E io – che lei non ha mai visto prima, io che non riesco più a piangere – la prendo in braccio e le dico dolcemente all’orecchio: “Piangi Clara, piangi piccola Clara, puoi piangere quanto vuoi. Qui non ti può più succedere nulla, puoi piangere di giorno, di notte…e quando ne avrai la forza, anche sorridere”.
Il libro è stampato con criteri di alta leggibilità che lo rendono accessibile a tutti.